L’Antichissima Città di Sutri (anticamente Sutrium) ha origini molto antiche, probabilmente risalenti all’età del bronzo e presenta evidenti testimonianze del suo passato; alcuni frammenti di vasellame indicano la presenza dell’uomo già nell’Età del Bronzo (circa X secolo a.C.). La fondazione della città è, secondo la leggenda, da attribuirsi ad un antico popolo di navigatori orientali, i Pelasgi. Durante il periodo di dominazione etrusca fino al V secolo a.C.  fu oggetto di scontri tra Romani ed Etruschi per il controllo del territorio. Come passaggio obbligato per l’Etruria, fu conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani e assunse  un ruolo altamente strategico sotto il profilo commerciale e soprattutto militare per l’Impero Romano. Baluardo dell’Urbe, è teatro di numerosi scontri che si protraggono fino alla fine del I secolo a.C., come in occasione dell’assedio da parte dei Tarquini e della riconquista da parte dei Romani. Tra il V e l’VIII secolo Sutri fu coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizantini  fino alla nuova divisione in Tuscia Romanorum (estesa dal mare fino all’altezza della via Claudia) e Tuscia Longobardorum (che comprendeva i territori sutrino, falisco e volsiniense). Nel 728 il re dei longobardi Liutprando offrì la città e le terre circostanti a Papa Gregorio II, questa donazione, detta appunto “Donazione di Sutri”, rappresenta un evento storico di enorme valore poiché viene considerata l’inizio del dominio temporale della Chiesa. Nel 1046 fu scelta dall’imperatore Enrico III come sede del Concilio per porre fine allo “scisma dei tre papi”, Papa Benedetto IX, Papa Gregorio VI e Papa Silvestro III deposti i quali viene eletto al soglio pontificio il vescovo di Bamberg con il nome di Papa Clemente II. Nel 1059 Papa Nicola II indice un nuovo Concilio sempre a Sutri per deporre l’Antipapa Benedetto X. All’inizio del XII secolo  la città è ancora sede di un importantissimo incontro tra l’Imperatore Enrico V e il Papa Pasquale II, grazie al quale si decreta la fine della lotta per le investiture con la firma di un accordo conosciuto come Iuramentum Sutrinum. Alla metà del secolo, ancora, è da segnalare l’incontro tra Papa Adriano IV e l’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico Barbarossa per decidere le sorti della Città Eterna. Tra il 1243 ed il 1244 la città è per breve tempo Sede papale, quando Papa Innocenzo IV vi si stabilisce per sfuggire all’Imperatore Federico II, che aveva scomunicato. In età feudale è al centro degli scontri tra guelfi e ghibellini che culminano nell’incendio che distrusse il borgo nel 1433, ad opera di Nicolò Fortebracci, capitano di ventura. Alla fine del XVIII secolo è conquistata dalle truppe francesi; con la Restaurazione rientra infine nello Stato Pontificio sotto il quale rimane fino alla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861.

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