Originariamente struttura romanica di età imperiale della quale si conservano il campanile, il pavimento cosmatesco, la cripta ed alcuni elementi della facciata; fu rinnovata in epoca medievale intorno all’anno 1200 e consacrata da papa Innocenzo III. Di nuovo trasformata in stile barocco intorno all’anno 1750 ed infine ristrutturata nei primi anni del ‘900 dal vescovo Doebbing. All’esterno il portico settecentesco ha alterato la fisionomia originale mentre resta in stile medievale il campanile completamente realizzato in tufo con cornici in peperino e con un interessante sistema di finestre a monofora, bifora, trifora e quadrifora a seconda del piano sul quale si affacciano. L’interno è diviso in tre navate con due file di pilastri, la navata centrale è abbellita da un pavimento cosmatesco con la volta ornata da quattro affreschi, tra cui la patrona della città Santa Dolcissima, realizzati intorno al 1894 da Luigi Fontana. Nella cappella centrale della navata di sinistra si conserva la tavola del Cristo Benedicente datata XIII secolo copia della immagine del S.S. Salvatore conservata al Santa Sanctorum a Roma. Questa copia fu donata alla chiesa da papa Innocenzo III nel 1207 in occasione della consacrazione e mostra dettagli e colori di notevole pregio che ne fanno un esemplare importante. All’esterno della chiesa è posizionato il palazzo vescovile realizzato intorno al 1170 dal vescovo Adalberto, la iniziale struttura medievale è stata pesantemente alterata nei secoli fino ad assumere l’attuale aspetto di fortezza con terrazze merlate, realizzata completamente in tufo con finestre a bifora ed ogivali.

Come raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo)

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