Interamente scavato nel tufo, è datato tra il I secolo a.c. ed il I secolo d.c. E’ di epoca romana o di epoca etrusca? Vi si svolgevano ludi gladiatori o riti funebri? Non è dato saperlo con esattezza sta di fatto che è considerato uno dei sette anfiteatri più belli del mondo, unico nel suo genere. L’Anfiteatro può essere considerato il più significativo monumento della città. Costruito su pianta ellittica poteva ospitare oltre 5000 spettatori, completamente scavato nella massa tufacea del promontorio contrapposto alla città. Privo all’esterno di una precisa sagoma architettonica, che ne individui con immediatezza la presenza, si lega senza soluzione di continuità al resto dello sperone tufaceo. Solo all’interno la struttura assume una forma definita: l’arena è a pianta ellittica, con l’asse maggiore lungo circa 50m, e l’asse minore di poco inferiore (circa 40m). L’arena è circondata da un alto podio che costituisce l’elemento di separazione con la cavea. Lungo il podio si aprono dieci porte dalle quali si accede ad un ambulacro anulare continuo che termina in corrispondenza degli ingressi principali. Per la datazione del monumento è necessario ricorrere ad una valutazione complessiva delle sue caratteristiche morfologiche. L’estrema semplicità dell’impianto, con l’arena priva di vani ed installazioni sotterranee, conferisce al monumento un aspetto estremamente sobrio, probabile indizio di antichità. Tenendo conto della fioritura economica e del relativo incremento demografico della città successivamente alla ricolonizzazione Augustea, risulta plausibile un inquadramento cronologico tra la fine del I secolo a.C. ed il I secolo d.C. Dopo la caduta dell’Impero Romano l’anfiteatro venne abbandonato e nel corso dei secoli venne utilizzato come terreno per il pascolo. Solo agli inizi del XIX secolo venne riscoperto dalla famiglia Savorelli che era la proprietaria del colle ed ebbero così inizio i lavori di dissotteramento che vennero completati solamente nel 1936.

Come raggiungere l'Anfiteatro Etrusco Romano

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